L”IRRESISTIBILE ASCESA DEI SIMULATORI DI VOLO

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progresso, a dir poco stupefacente, nel settore dei simulatori di volo. Siamo arrivati al punto che anche un comune pilota di ultraleggeri può avere a sua disposizione strumenti che, fino a pochi anni fa, solo le aviazioni militari o le grandi compagnie aeree potevano permettersi.

Intendiamoci bene, è vero che ancora oggi queste si avvalgono di specifici simulatori dedicati solo a uno specifico tipo di aereo e ottimizzati per garantire la massima standardizzazione del loro personale di volo professionista.

Accanto a questi mostri dal costo che può superare anche il milione di euro, oggi, grazie anche al notevole progresso nel settore dei personal computer, si stanno affiancando soluzioni che iniziano ad andare ben al di là del semplice videogioco, fino a permettere un vero e proprio allenamento per i piloti che fino ad oggi erano rimati esclusi da questa possibilità.

Con un costo che non supera per l’hardware i 3000 euro, è possibile allestire una postazione che simuli gran parte degli aerei leggeri e dello scenario circostante, ad un livello di realismo tale da permettere non solo il volo strumentale, ma addirittura un volo a vista, anche estremo, come quello fatto dai deltaplani a motore o i parapendio.

L’entrata in campo del colosso Microsoft, che con il suo FS2020 ha di fatto creato un nuovo standard, è eguagliato anche da altre soluzioni oggi disponibili come Prepar3D di Lockeed Martin (a ottobre 2020 è uscita la versione 5.1 ) o X-Plane11 della Laminar Research .

Molti li considerano videogiochi, ma in effetti la complessità dovuta all’effettivo realismo raggiunto, scoraggia il semplice videogiocatore che preferisce in media altri generi di videogiochi, più immediati e in cui non ci sia troppo da imparare.

E’ anche vero, tuttavia, che lo stesso strumento può essere usato in più modi, anche molto diversi tra loro. Possiamo dire, quindi, che se questi software sono videogiochi o simulatori veri e propri, moltissimo dipende dalla filosofia d’impiego di chi li usa.

Tuttavia questi software non sono tutti equivalenti, ma sono stati pensati per fasce di utenti diversi, anche se in parte sovrapposte.

Microsoft, ad esempio, con il suo nuovo Flight Simulator, riprende dopo 14 anni un titolo che aveva abbandonato. Questo usufruisce di tutta l’esperienza e il peso del gigante informatico, con effetti grafici davvero eccezionali e una mappatura di tutto il pianeta. Tuttavia, a differenza dei suoi concorrenti, non ha pensato ad una versione certificata dalle autorità aeronautiche ed ha scelto come tipo di utenza quello dei gamers, in effetti più remunerativo. E’ forse per questo che ha impiegato le sue immense risorse più per la grafica che per il realismo dei modelli di volo, che sono limitati ai soli aeroplani senza elicotteri e altri tipi di mezzi volanti. FS2020 è un software in continua evoluzione e negli ultimi aggiornamenti si sono viste notevoli migliorie; vedremo se in futuro Microsoft deciderà o meno di produrne anche una versione di tipo professionali. Fino a quel momento, rimane, in effetti, il miglior videogioco di simulazione di volo esistente.

L’aeroporto alpino di Courchevel in FS2020

Di orientamento diametralmente opposto la Lockheed Martin che ribadisce che ogni utilizzo fuori dal professionale/accademico del suo Prepar3D è escluso, non essendo un prodotto mirato al mercato dell’intrattenimento ricreativo. E’ pur vero però che, sebbene si tratti di un software certificato dalle autorità aeronautiche, la sua portabilità su un semplice personal computer ne favorisce l’uso da parte di una discreta schiera di appassionati che piloti in effetti non sono.

L’ae+
roporto alpino di Courchevel in prepar3D

In mezzo ai due, si pone la Laminar Research con il suo X-Plane arrivato alla versione 11.50. Questo esiste sia nella versione “casalinga” che in quella certificata FAA per l’uso professionale. La cosa interessante è che le due versioni mantengono il 95% dello stesso codice, avendo la versione professionale poche modifiche come la gestione del “move motion” per le cabine dei grandi aerei di linea ed, anzi, la sottrazione di diverse componenti più “videoludiche” che invece ha la versione base. Quindi l’utente casalingo usufruisce di tutta una serie di studi e implementazioni pensati per l’uso professionale.

La scelta, da parte della Laminar, di lasciare il loro software aperto a implementazioni esterne, ha creato negli anni una formidabile rete di software aggiuntivo, sia free che a pagamento, che di fatto lo hanno trasformato in qualcosa di davvero molto particolare e potente.

L’aeroporto alpino di Courchevel in X-Plane 11.50 base (senza alcuna aggiunta)

Ultimamente è apparso anche il progetto ” VFR estremo” che, partendo dal già buono X-Plane, lo espande al punto tale da diventare un simulatore di volo professionale anche per una fascia di piloti che finora erano rimasti fuori da questo giro, vale a dire i piloti che volano a vista con le regole VFR.

In particolare, il progetto “VFR estremo” aggiunge a x-plane degli scenari ultrarealistici e ultradettagliati anche fatti su misura, che arrivano a simulare non solo i campi volo, spesso sconosciuti, dove operano i deltaplani a motore o gli ULM tubi-tela, ma anche dettagli di ogni singolo albero o costruzione, in un raggio di diversi km nelle immediate adiacenze: le zone, appunto, sorvolate in atterraggio e decollo da questi mezzi leggeri.

L’aeroporto alpino di Courchevel nel progetto VFR estremo.

Tuttavia il progetto VFR estremo, si presta anche per le rievocazioni di velivoli e aeroporti storici, facendo rivivere la memoria di posti e aerei che oggi non esistono più.

Il Mondolfoo Airfiled esistito nel 1945 e di cui oggi non rimane traccia , ricostruito grazie al progetto VFR estremo.

Per ultimo Il progetto VFR estremo raccoglie anche una selezione di oltre 250 tra aerei elicotteri, autogiro, dirigibili e qualunque tipo di mezzo volante esistito che permettono non solo di sperimentare il pilotaggio di macchine molto diverse tra loro, ma anche di ripercorrere un pò tutta la storia dell’aviazione.

Il progetto “VFR estremo” però non è un prodotto commerciale ma un progetto portato avanti dall’associazione no profit “Il Gabbiano” di Fano. Tutti possono usufruirne, anche con connessione a distanza da casa propria, iscrivendosi all’associazione con la modica spesa di 25 euro.

Per info Cell.3392006705 e-mail ermanno2007@yahoo.it

Ermanno Cavallini

2 risposte a “L”IRRESISTIBILE ASCESA DEI SIMULATORI DI VOLO”

Rispondi a Ermanno Cavallini Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *