Marina di Campo – Pianosa, con idrovolante anfibio

Dopo essere arrivati da Pisa all’Elba con il nostro P92, prendiamo il nostro idrovolante anfibio derivato dallo Zenair 701, che l’associazione il Gabbiano ha realmente gestito per molti anni. Lo facciamo per goderci lo splendore dell’arcipelago toscano , con un giro che parte Da Marina di Campo, per giungere a Pianosa dove ammaremo . Per il resto del giro seguite le didascalie delle foto qua sotto.

In partenza dal piazzale aeroportuale di Marina di Campo
Decollati , retraiamo carrello e flap
Sorvolando la spiaggia di Marina di Campo
Da notare lo stupefacente livello di dettaglio ottenuto con il nostro progetto “VFR estremo”
Lasciando la spiaggia di Marina di Campo
Lasciando l’Elba, con prua verso l’isola di Pianosa
In mare aperto, il volo in effetto suolo (1-2 metri) ci permette di risparmiare caburante a parità di velocità di crociera.
Arrivando all’isola di Pianosa
Sorvolando il Forte Teglia e il paese per pianificare l’ammaraggio.
Stabilito il vento e le onde, in finale per Forte Teglia

Ammaraggio mantenendo la barra a cabrare, per una migliore frenata idrodinamica…
Estratto il carrello in acqua, saliamo dalla messa a mare delle barche.
Di nuovo in volo, sorvoliamo l’intero perimetro di Pianosa
Compiuto il giro turistico di Pianosa , ci dirigiamo verso l’isola d’Elba.
Eccoci giunti all’Elba nei pressi di Pomonte e punta della testa, nella parte piu occidentale dell’isola.

Proseguiamo lungocosta, Chiessi e punta del timone.
Sorvoliamo Colle d’Orano
Il faro di Punta Polveraia
La spiaggia di S.Andrea
Dopo aver scollinato, iniziamo la discesa verso Marciana Marina
Continuiamo la discesa per un sorvolo del porto di Marciana Marina, che servirà a stabilire la direzione del vento e delle onde per l’ammaraggio.
Con vento e onde quasi nulle, ammariamo fuori dal porto e proseguiamo in flottaggio.
In flottaggio verso lo scivolo per la messa in mare delle barche.
Estratto il carrello saliamo all’asciutto, ci regaliamo una pausa con un gelato preso nella vicina gelateria artigianale.
Di nuovo in acqua, flottiamo fuori dal porto per poi accellerare per il decollo.
Appena decollati sorvoliamo Piazza della Vittoria, vicino al molo dove si prende anche la barca con il fondo trasparente, per i giri turistici.
Lasciata Marciana Marina, saliamo per scollinare verso l’aeroporto: in lontananza la spiaggia di Procchio.
Dopo la salita, subito ripida discesa per il finale della pista di Marina di Campo
Corto finale con flap e carrello estesi.
Il bel giro è finito, ritorniamo al parcheggio assegnatoci.

Per chi volesse aderire all’associazione Il Gabbiano e al suo progetto “VFR estremo” chiamare Ermanno Cavallini cell.3392006705

Per chi volesse seguirci su facebook : Progetto “VFR estremo”

Sono graditi i vostri suggerimenti e commenti che ci aiutino a migliorare ancora il realismo di questa branca della simulazione dedicata al mondo VDS e dell’aviazione generale.

Volo da Pisa a ll’elba in “VFR estremo”

Lasciando Pisa diretti all’isola d’elba
Sorvolando l’autostrada che va verso Livorno , in lontananza la base americana di camp darby
Camp darby
la raffneria di Livorno
Livorno
Livorno sud
Calafuria
Castiglioncello
Rosignano solvay
Spiagge bianche
Cecina Mare
Aviosuperficie di Cecina ( notare la pista visibile grazie all’ altissima qualità delle tiles VFR estremo)
Marina di Bibbona
San Vincenzo
Aviosuperficie di S.Vincenzo-Venturina
Golfo di Baratti
Porticciolo di baratti
Piombino nord
Porticciolo di Piombino
Piombino Sud
Prossimi a Cavo
Portoferraio
Lunga base a Marina di Campo
Finale
corto finale.
Piazale Marina di Campo

Per informazioni sullo scenario “VFR estremo” contattare Ermanno Cavallini cell.3392006705

Gli scenari disponibili ad oggi sul simulatore dell’associazione”Il Gabbiano”

Le “tiles” disponibili in altissima definizione per il progetto “VFR estremo” da noi sviluppate, sono ampie un primo di grado di latitudine e longitudine ed hanno un livello di risoluzione tale , che permette di riconoscere campi volo o approdi di qualunque genere, non presenti in alcuna documentazione aeronautica certificata.

Con queste, sarà possibile volare sui campi non registrati o privati, che, costituiscono circa il 50% di tutti i posti atterrabili in Italia, e in alcune zone limitrofe.

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