Il nuovo progetto “VFR ESTREMO” un simulatore di volo professionale per il VDS /VFR

Il progetto “VFR ESTREMO” è nato per realizzare col miglior rapporto costo/efficacia, un simulatore di nuova generazione, che inspirandosi al meglio dei vari simulatori di volo esistenti per desktop, ne realizzi di fatto,  uno nuovo e inedito. X-plane è certamente un ingrediente importante di questo nuovo simulatore, ma sta a questo, come un suo  ingrediente, sta alla torta finale. Grazie all’accuratezza del modello di volo di X-plane, e alle corpose aggiunte ( scenari fotorealistici e campi volo dettagliati realizzati da reali piloti che vi hanno atterrato) , si raggiunge un prodotto finale che, almeno per quanto riguarda l’addestramento dei piloti VDS/VFR, è indubbiamente superiore ad ogni altro simulatore da desktop esistente sul mercato. Questo non comporta per il semplice utente, tutta la complessita di gestione e la necessita di hardware molto potente  e dedicato,  necessaria a questa soluzione;  perche tutto è a carico dell’associazione IL GABBIANO. In modo simile a quanto un aereo e a disposizione per i soci di un qualunque aeroclub. Anche il modo in cui viene proposto il VFR ESTREMO (non in vendita, ma in usufrutto ai membri di una associazione no profit che di fatto è modellata su un aeroclub) , contribuisce a ricreare anche le normali dinamiche sociali di club e di aiuto reciproco, che si instaurano in un club di volo reale. Anche in questo aumenta la corrispondenza alla vita reale. Per la modica tessera associativa di 25 euro/anno, è possibile usufruire principalmente di tre servizzi: 1 – volo in connessione telematica a distanza 2 – Creazione su un proprio PC di un duplicato di parte o dell’intero progetto. ( campi di volo specifici ; scenari fotorealistici ad altissima definizione ) 3 – Usufrutto del simulatore di volo in scala 1:1 con proiettore in 4k e periferiche dedicate presso il laboratorio sociale di Fano (PU) – Italy Un ulteriore scopo dell’associazione è di riaprire ( lo abbiamo già avuto in passato a Senigallia ), un campo volo reale con aerei reali per completare poi l’esperienza addestrativa fatta con il simulatore con il corrispondente aereo leggero reale. Questo ultimo obbiettivo sarà però raggiungibile solo se la campagna tesseramenti ci permetterà di raggiungere la necessaria massa critica di associati. E’ per questo che chiedo a chi ci legge, di passare il link di questa nostra realtà, a chiunque pensa, possa essere interessato. Grazie in anticipo a chi vorra aiutarci in questa nuova sfida dedicata alla passione del volo. Ermanno Cavallini cell.3392006705 e-mail: ermanno2007@yahoo.it ENGLISH: The “VFR EXTREME” project was born to create with the best cost / effectiveness ratio, a new generation simulator, which inspiring itself to the best of the various existing desktop flight simulators, you make your own done, a new and unpublished one. X-plane is certainly an important ingredient of this new simulator, but it’s up to this, as one of its ingredients, is the final cake. Thanks to the accuracy of the X-plane flight model, and to the full-bodied additions (photorealistic scenarios and detailed flying fields made by real pilots who landed there), we reach a final product that, at least as far as VDS / VFR pilot training is concerned, it is undoubtedly superior to any other desktop simulator on the market.
This does not involve for the simple user all the management complexity and the need for very powerful and dedicated hardware, necessary for this solution; because everything is borne by the IL GABBIANO association. In a similar way to how an airplane is available for the members of any aeroclub. Even the way EXTREME VFR is proposed (not for sale, but in usufruct to the members of a non-profit association which is in fact modeled on an aeroclub), also contributes to recreating the normal social dynamics of clubs and mutual aid, which are establish in a royal flying club. In this, too, the correspondence to real life increases.
For the modest membership card of 25 euros / year, it is possible to use mainly of three services: 1 – remote telematic connection flight 2 – Creation on your own PC of a duplicate of part or of the whole project. (specific flying fields; very high definition photorealistic scenarios) 3 – Use of the 1: 1 scale flight simulator with 4k projector e dedicated peripherals at the social laboratory of Fano (PU) – Italy a further purpose of the association is to reopen (we have already had it in passed in Senigallia), a real airfield with real planes to complete then the training experience made with the simulator with the corresponding aircraft light real.
However, this last goal will only be achievable if the campaign Memberships will allow us to achieve the necessary critical mass of Associates. This is why I ask those who read us to pass the link of this ours reality, anyone who thinks, may be interested.
Thanks in advance to those who want to help us in this new challenge dedicated to the passion of flying. Ermanno Cavallini cell. 3392006705 e-mail: ermanno2007@wp_2945297 Come associarsi all’associazione – How to join the association: Gli scenari del progetto “VFR estremo” – The scenarios of the “VFR extreme” Aeroporti, aviosuperfici, campi volo, idroscali e approdi – Airports, airfields, airfields, water stations and landings Torna alla Home page dell’associazione “il Gabbiano” – Go back to the home page of the association “Il Gabbiano ”

Ripristinare la ferrovia abbandonata Fano-Urbino, cosa conviene alla collettività ?

Per chi abita nella valle del fiume Metauro e per gli abitanti della provincia di Pesaro-Urbino, è importante sviluppare una consapevolezza condivisa sulla utilità o meno di ripristinare la vecchia Ferrovia Fano-Urbino.

Pesonalmente, da cittadino di Fano e prima di approfondire, ero un sostenitore del ripristino del treno. Tuttavia alla luce di quanto ho appreso, mi sono convinto che anche fosse ripristinato in grande stile quel treno, da solo, non romperebbe certo il relativo isolamento dell’entroterra.

A parte i costi enormi di un pieno ripristino del treno in quella sede -binari completamente da sostituire, strisce di rispetto per nuova normativa da espropriare ai lati della ferrovia, 53 cavalcavia o sottopassi da costruire al posto dei vecchi passaggi a livello, interruzione dei binari operata dalle autostrade vicino al casello di Fano-, oltre a questo, il modello di mobilità oggi è molto diverso da quello del primo dopoguerra, quando il treno dava il meglio di sé. I posti di lavoro e le zone industriali sono oggi, perlopiù, lontani da quel tracciato dei binari; non avrebbero quindi alcun vantaggio nel loro utilizzo. Non ci scordiamo che nel 1987 la ferrovia non è stata chiusa per problemi tecnici, ma per mancanza di passeggeri! Quindi, ai fini del normale trasporto passeggeri e merci possiamo dire che il vantaggio del ripristino di quella ferrovia sarebbe praticamente nullo, a fronte di costi esorbitanti. Ed anche l’uso con semplici treni turistici purtroppo non comporterebbe di sostenere costi di investimento e di gestione così onerosi.

La soluzione ideale per rompere l’effettivo isolamento dell’entroterra, è costituito in realtà da un mix di cose diverse.

Prima di tutto migliorare le strade, poi costruire una nuova e moderna linea ferroviaria elettrificata e a doppio binario, accanto alla superstrada Fano-Grosseto (che verrebbe cosi per captazione finalmente ultimata). La nuova linea ferroviaria, per avere un senso, dovrebbe proseguire fino ad Arezzo, realizzando cosi una infrastruttura importante e funzionale ad un contesto molto più ampio.

Per l’utilizzo, invece, dei vecchi binari della Fano-Urbino la mia proposta alle istituzioni è un vero e proprio “uovo di Colombo” a impatto e a costo praticamente zero: propongo che i Comuni chiedano in comodato d’uso gratuito alle Ferrovie dello Stato (ad oggi proprietari di tutto ciò che sta a 2 metri dai vecchi binari) il tratto che passa nel loro territorio e vi realizzino il nostro progetto civico-turistico: i binari e i 2 metri ai loro lati, verrebbero trasformati in un parco urbano con funzioni anche di museo a cielo aperto della storia delle città e dei territori attraversati. Ed il tutto ad un costo irrisorio per le pubbliche casse.

Analizziamo i vari aspetti:

Questione Ferrovie dello Stato.

Attualmente sono i proprietari del sedime, un sedime da cui non traggono alcun utile ma solo costi e importanti responsabilità.

La legge italiana prevede che per i terreni privati non dotati di recinzione a norma, non esistano sanzioni di alcun tipo per chi vi passa. La legge invece prevede enormi responsabilità per la messa in sicurezza, sicurezza che non è tanto a rischio sui binari spesso invasi da rovi, ma sui tratti stradali abusivi costituiti dagli ex passaggi a livello. Infatti ho scoperto che in occasione della asfaltatura di parecchi binari non è mai stato eseguito il passaggio di proprietà di quei terreni dalle Ferrovie ai Comuni o all’ANAS. Pertanto, se oggi si verificasse un incidente stradale in corrispondenza di quei quei passaggi stradali abusivi , ne dovrebbero rispondere sia civilmente che penalmente i dirigenti delle Ferrovie dello Stato.

Anche la semplice apposizione di cartelli di divieto non risolve alcunchè perché, di fatt,o non si impedisce il passaggio su strutture non a norma potenzialmente pericolose. Il rischio sui binari, sia in caso di passeggiate a piedi col cane, sia con biciclette è, rispetto a quello sui passaggi stradali, assolutamente trascurabile.

Le Ferrovie dello Stato, inoltre, in qualità di proprietari, avrebbero il dovere di tenere pulito dalle erbacce quel sedime, cosa che viene fatta troppo raramente (ci sono addirittura alberi cresciuti in mezzo ai binari) e comunque in modo incompleto.

Le Ferrovie avrebbero, quindi, logicamente tutto l’interesse, a cedere ad altri la responsabilità di quei terreni. Obbiettivo che si può raggiungere, cedendoli gratuitamente ai Comuni o al limite ad associazioni no profit di cittadini.

Concludendo in mancanza di un ripristino del treno, sarebbe interesse delle Ferrovie disfarsi degli oneri collegati a quel tratto di vecchi binari.

Utilità pubblica per i residenti e la cittadinanza.

La realizzazione di un parco pubblico in quel tratto, aggiungerebbe un ulteriore parco urbano che collega gran parte della città e garantisce che il terreno sia tenuto sempre pulito e fruibile dai cittadini. Mettendo semplicemente del ghiaino fine stabilizzato in mezzo agli attuali binari (circa 4 centimetri dalla sommità dei binari) diventerebbe agevole sia passeggiarvi a piedi, magari col cane, che andarci anche con qualunque bicicletta e ne conserverebbe la percorrenza con i carrelli ferroviari di mia invenzione o simili.

Naturalmente la filosofia della struttura non sarà quella di arrivare, ma di godersi il viaggio! Permettendo un turismo esperienziale di qualità, come già esiste in Francia e in molti paesi esteri più avanti di noi. In Francia nel 2004 è stata fondata un’associazione nazionale, denominata Vélorail de France (www. veloraildefrance.com), che promuove questo tipo di riutilizzo e, ad oggi, sono stati attrezzati oltre 400 km di vecchie ferrovie per la circolazione dei vélorail (90 percorsi), sperimentati da più di 4 milioni di clienti. In italia purtroppo, non ci siamo ancora attivati in questo senso e credo che la migliore proposta è proprio quella che propongo anche con questo articolo.

Museo a cielo aperto

Per attirare turisti di qualità proponiamo anche di coinvolgere musei e associazioni di rievocazioni storiche, per realizzare, partendo dal mare verso l’entroterra, una serie di cartelli che illustrino la storia dei territori attraversati, dalle origini fino ad oggi. In particolari stazioni, si potrebbe prevedere sia punti di ristoro che rievocazioni storiche vere e proprie, realizzando una attrazione turistica in grado di attirare turisti perfino dall’estero.

Le biciclette ferroviarie da 4 o più persone procederebbero a date prefissate in colonna con un cicerone in testa dotato di microfono radio in grado di illustrare l’escursione e la storia del territorio.

CONCLUSIONI

Con una spesa davvero trascurabile, è possibile trasformare i vecchi binari da luogo di degrado a parco urbano e importante attrazione turistica. Se ci riusciremo o meno non dipende però tanto dai politici e nemmeno da chi è interessato a grandi opere in grado di attirare grandi finanziamenti con conseguenti “briciole” per qualcuno, ma dall’appoggio del cittadino medio, senza la cui partecipazione non è possibile, nemmeno in altri settori , costruire un mondo realmente migliore.

Per ulteriori informaziono o proposte, contattare Ermanno cavallini al cell.3392006705

Per chi vuole approfondire o è semplicenmente interessato, ecco il link all’apposito gruppo di discussione facebook: Bici ferroviarie per utilizare le ferrovie abbandonate.